Federazioni sportive: stop alla disposizione che vieta a presidenti membri degli organi direttivi di ricandidarsi dopo tre mandati

I giudici hanno sancito che il divieto in esame contrasta con il principio di proporzionalità

Federazioni sportive: stop alla disposizione che vieta a presidenti membri degli organi direttivi di ricandidarsi dopo tre mandati

Incostituzionale la disposizione che vietava ai presidenti e ai membri degli organi direttivi delle strutture territoriali delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate di ricandidarsi qualora avessero già svolto tre mandati. Questa la netta presa di posizione dei giudici della Consulta, i quali hanno sancito che contrasta con il principio di proporzionalità il divieto definitivo e irreversibile, per chi ha già svolto tre mandati, di ricoprire cariche direttive nelle strutture territoriali delle federazioni sportive nazionali. I giudici hanno anche chiarito che, sebbene il fine della norma, di evitare rendite di posizione e garantire la par condicio fra i candidati, sia legittimo e possa giustificare limitazioni all’accesso alle cariche, la radicalità della misura censurata contrasta con il principio costituzionale di proporzionalità che, nel bilanciamento degli interessi contrapposti, impone di mantenere le limitazioni di taluni di essi entro quanto strettamente necessario allo scopo perseguito. Il divieto definitivo di ricoprire le cariche comprime oltre tale limite gli altri interessi in gioco e, in particolare, l’autonomia organizzativa delle federazioni sportive, il diritto di candidarsi di chi ha già svolto tre mandati e la libera scelta dei votanti. (Sentenza 184 del 29 settembre 2023 della Corte Costituzionale)

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