Rientra tra i ‘livelli essenziali di assistenza’ il trattamento collegato alla ‘analisi del comportamento applicata’

Ci si trova di fronte a prestazioni che hanno natura mista - cioè sanitaria e socio-assistenziale - e che abbracciano conseguentemente un ambito assistenziale diverso rispetto a quello sanitario-riabilitativo tradizionale

Rientra tra i ‘livelli essenziali di assistenza’ il trattamento collegato alla ‘analisi del comportamento applicata’

Il trattamento previsto nel contesto della cosiddetta ‘analisi del comportamento applicata’ rientra certamente tra i ‘livelli essenziali di assistenza’, alla luce di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 e delle conseguenti linee di indirizzo dell’‘Istituto Superiore di Sanità’.

Tali prestazioni a natura mista, sanitaria e socio-assistenziale, devono concorrere, anche attraverso l’erogazione indiretta e strumentale, a realizzare quella prestazione di risultato rappresentata dal riconoscimento del trattamento ‘analisi del comportamento applicata’ nei ‘livelli essenziali di assistenza’. Diversamente si giungerebbe ad imporre all’amministrazione, nel delicato bilanciamento degli interessi in gioco, di valutare elementi non previsti né prevedibili, al momento del provvedimento, chiariscono i giudici. Questi i chiarimenti forniti in merito alla vicenda relativa ad un provvedimento con cui un’‘Azienda sanitaria unica regionale’ ha respinto l’istanza presentata dai genitori di un minorenne e mirata all’erogazione di una terapia, secondo i principi dell’‘analisi del comportamento applicata’, in regime domiciliare e nei contesti di vita per almeno venticinque ore settimanali. (Sentenza 8708 del 6 ottobre 2023 del Consiglio di Stato)

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